IVA
11 Febbraio 2025
L’Agenzia delle Entrate risponde, deludendo le attese, a un quesito riguardante l’applicabilità della recente (e in ritardo) introduzione nell’ordinamento Iva nazionale dell’esenzione per le prestazioni di servizi strettamente connessi con la pratica dello sport.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’interessante risposta all’interpello n. 2/2025, formulato da un’associazione sportiva dilettantistica, che va ad aggiungersi alla copiosa produzione di prassi amministrativa in tema di Iva applicata agli enti locali. Il caso trattato riguarda un accordo di concessione in uso e gestione di un Palasport da parte di un Comune: l’Asd chiede all’Agenzia delle Entrate se sul corrispettivo spettante al Comune sia applicabile il regime di esenzione previsto dall’art. 36-bis D.L. 75/2023.
Prima di entrare nei connotati contrattuali dell’accordo tra Comune e Associazione, l’Agenzia delle Entrate fornisce una dettagliata analisi dell’art. 36-bis citato e della giurisprudenza comunitaria sulla portata dell’art. 132, par. 1, lett. m) della direttiva Iva n. 2006/112/CE, da cui trae origine (in ritardo) la norma domestica.